Chi Siamo

The Júlumand live
I The Júlumand nascono dal battito incessante della musica tradizionale irlandese e scozzese: un richiamo antico che parla di festa, di viaggio e di storie tramandate a voce… e a suon di musica!
Siamo sei musicisti uniti dalla stessa passione e da un’energia che prende forma sul palco attraverso un intreccio potente di suoni e strumenti: cornamusa, violino, bouzouki, bodhrán, flauti, chitarre, mandolino e molto altro. Ogni concerto è un’esplosione di ritmo e atmosfera, dove la tradizione prende vita davanti al pubblico.
La nostra musica è fatta per essere suonata dal vivo, per accendere l’energia del pubblico, far cantare a squarciagola, alzare i bicchieri e sentirsi parte della stessa storia, anche solo per una sera.
Tra jig e reel incalzanti, set strumentali che fanno battere il piede e ballate antiche che invitano ad ascoltare e cantare insieme, i nostri live sono pensati come un vero e proprio viaggio. Non solo musica, ma racconti, aneddoti e frammenti di storia che accompagnano i brani e conducono l’ascoltatore nei luoghi e nelle leggende da cui tutto ha origine.
Negli anni i The Júlumand hanno portato questo spirito in contesti molto diversi: irish pub, ristoranti e trattorie, festival celtici, medievali e irlandesi, fino a palchi fuori dall’ordinario come rifugi di montagna e luoghi immersi nella natura, soprattutto tra le Dolomiti. Cambiano gli scenari, ma non l’intento: creare un’esperienza intensa, condivisa e impossibile da vivere da fermi!
Scorri le prossime date, trovaci lungo il cammino e unisciti alla festa. Sláinte!

La Band

Ludovica (Ludo)

Geologa, romana trapiantata a Padova per amore della montagna. Non una scelta: una chiamata mistica. Se c’è una vetta da scalare o un palco da conquistare, lei è già lì che accorda la cornamusa o prepara il bodhrán.

La nostra frontwoman con doppia vita da supereroina: mamma di due bimbi piccoli (già futuri membri ufficiali della band) e presenza fondamentale ai nostri concerti. Tanti sacrifici, ma sempre con il sorriso.

Con la sua voce angelica ti porta in un pub di Galway anche se sei in mezzo alle Dolomiti.

Battuta pronta, sorriso contagioso, carisma naturale. Il pubblico non la ascolta soltanto. La adotta.

Se la band è una nave celtica, Ludovica è il vento che gonfia le nostre vele!

Maria Laura (Mary)

La nostra flautista, grafica di eccezionale spirito artistico, e la pendolare dell’impossibile: trasferitasi da poco in Umbria, la sua terra di origine, ma il suo cuore resta ostinatamente veneto. Quando c’è da suonare è sempre pronta ad affrontare viaggi epici, attraversando mezzi Appennini con la determinazione di chi deve salvare l'irish folk.

Animo gentile, sensibilità da creatura dei boschi, sempre pronta a donare al gruppo senza mai chiedere nulla. Poi attacca il flauto e cambia la pressione atmosferica: ti ritrovi in una taverna fumosa di Dublino anche se fuori c’è la fitta nebbia padana.

Non alza mai la voce, non cerca il centro del palco. Ma quando entra lei, tutto trova il suo posto.

Giulio (Jule)

Voce, chitarra e bodhrán. Principale percussionista del gruppo e custode ufficiale del ritmo che tiene in piedi la baracca. Se il pezzo corre, è perché lui ha deciso che può correre. Se rallenta, è perché sta preparando l’epica.

Voce caldissima, velluto scuro con retrogusto di torba. Nelle armonie è il nostro basso naturale: scende talmente giù che potrebbe fare da guida turistica nell’oltretomba senza bisogno del navigatore. Quando attacca le note basse, vibra il palco e probabilmente anche qualche dimensione parallela.

Sempre in prima linea quando c’è da scegliere l’abbigliamento da concerto. Eleganza innata, senso estetico impeccabile: se sembriamo una band folk e non una rimpatriata post-sagra, gran parte del merito è suo.

Non fa solo ritmo. Fa presenza. E quando sorride sotto il palco, capisci che è tutto sotto controllo.

Giovanni (Gvnn)

Il maestro (di musica, sul serio) del gruppo. Violinista virtuoso, ma in realtà può suonare (e bene) qualsiasi cosa produca un suono: se vibra, lui lo accorda. Da sempre dispensatore ufficiale di consigli tecnici, spiegazioni zen e “prova a farlo così” che puntualmente funzionano.

Preparazione chirurgica, calma olimpica, tecnica da manuale illustrato. Sul palco è preciso come un metronomo irlandese, ma senza mai diventare freddo: quando partono jig e reel, gli occhi gli brillano e il piede batte come se fosse cresciuto tra le brughiere d'Irlanda.

Da quando ha scoperto il wireless, però, bisogna attaccargli il GPS: sparisce dal palco e lo ritrovi in mezzo alla gente mentre infiamma il pubblico a colpi di archetto.

Il suo soprannome è leggenda, proprio come lui.

"Chi sa fare, sa capire."

Andrea (Andrew)

Suona tutti gli strumenti a corda che trovate sul mercato: chitarra, banjo, bouzouki, mandolino… e appena scopre una nuova variante, è già su Internet per vedere dove trovarla. Canta da far tremare i bicchieri, suona la stompbox con i piedi, l’armonica con la bocca e probabilmente, se avesse un quinto arto, lo userebbe per suonare il triangolo mentre fa capriole. Sul palco sembra un giullare da circo versione musicista: ovunque guardi, c’è Andrea che fa piroette suonando.

Informatico di professione, tecnico e fonico del gruppo, custode del materiale e personal shopper ufficiale della band: se c’è qualcosa da comprare o sistemare, i suoi consigli tecnici valgono più di una consulenza di marketing.

Sul palco porta un carro armato di strumenti e la sua macchina è sempre pronta a esplodere, piena di corde, cavi, pedali e ogni sorta di improbabile attrezzo da backstage.

Quando sale sul palco è una festa di corde e suoni.

Francesco (Fra)

L’ultimo grande acquisto della band, chitarrista eccezionale, ma quando ha ricevuto il richiamo dello Júlumand per fare il bassista, si è trasformato come un drago che scopre di avere anche le ali: all’improvviso tutto diventa possibile e sorprendente. Con il suo arrivo, è come se la band avesse chiuso un cerchio magico: dopo le prime prove, già nessuno riesce più a fare a meno di lui.

Ha iniziato subito a dispensare consigli tecnici per arrangiare e migliorare i pezzi, come un saggio druido che guida la sua banda di suonatori incantati, dimostrando subito tutta la sua esperienza e saggezza musicale.

Con il suo animo gentile e puro, caldo come una tazza di tè davanti al fuoco di un pub irlandese, aiuta a tenere insieme il gruppo... perché prima ancora che una band, siamo persone che suonano con il cuore, e ogni nota è un abbraccio tra veri amici.